Nota per gli autori

1.     La Rivista.

La Rivista "Orizzonti del Diritto Commerciale" (da citare come: Rivista ODC) è un periodico scientifico on line, a cui si accede tramite l'indirizzo www.rivistaodc.eu. Esso è edito dall'Associazione Italiana dei professori Universitari di Diritto Commerciale e viene pubblicato con cadenza quadrimestrale. Direttore responsabile della Rivista è il prof. Francesco Denozza, ordinario dell'Università degli Studi di Milano, co-fondatore dell'Associazione e suo primo presidente nel periodo 2009-2012.

I lavori pubblicati nella Rivista ODC sono preventivamente assoggettati a revisione dei pari (peer review). Ai fini della pubblicazione non è richiesto il versamento di alcun contributo in denaro (fee).

La Rivista ODC pubblica:

(i)nella sezione "Saggi", lavori che, nell'ambito delle discipline riconducibili al diritto dell'impresa, delle società, della concorrenza, della proprietà intellettuale ed industriale, delle procedure concorsuali, della banca e dell'intermediazione finanziaria, del commercio internazionale:

- affrontino problemi nuovi o presentino comunque un grado apprezzabile di innovatività nella soluzione di problemi già noti o un livello apprezzabile di analisi critica nella valutazione delle soluzioni già proposte da altri;

- dedichino un'adeguata attenzione al dibattito internazionale, là dove esistente, e facciano comunque uso, fra gli altri, del metodo comparatistico;

- abbiano un respiro sistematico proporzionato al tema trattato e si muovano comunque in un orizzonte culturale sufficientemente ampio;

(ii)nella sezione "Temi e dibattiti di attualità", lavori che:

-         contengano una documentata ed aggiornata esposizione critica di temi o questioni di attualità, scaturiti da innovazioni legislative recenti, decisioni di corti italiane e non, provvedimenti di autorità indipendenti, eccetera, indicando altresì i termini del dibattito che ne è sorto o che potrebbe svilupparsi intorno ad essi in ambito nazionale o sovranazionale;

(iii)sotto la rubrica "Editoriale", lavori che:

-         di solito a firma di uno o più componenti della Direzione scientifica della Rivista, esprimono una determinata linea editoriale o lanciano una determinata proposta culturale;

(iii)sotto la rubrica "Materiali":

-  testi normativi, eventualmentein itinere(disegni o proposte di legge, proposte di direttive della Commissione europea, eccetera), provvedimenti di autorità giudiziarie o amministrative, italiane e non, ed altri materiali di studio, che si reputa utile mettere a disposizione dei lettori, anche come supporto alla lettura dei saggi pubblicati nel medesimo ovvero in corso di pubblicazione in un successivo fascicolo della Rivista.

      La Rivista pubblica anche lavori in lingua inglese, francese o spagnola.

 

2. Il procedimento di valutazione degli articoli e dei saggi ai fini della pubblicazione.

I lavori che aspirano alla pubblicazione vengono inviati, per posta elettronica ed in formato word, al seguente indirizzo: redazione@rivistaodc.it  e da qui inoltrati all'indirizzo dei componenti della Direzione scientifica.

         La Direzione scientifica, espletata una prima delibazione del singolo lavoro, lo avvia al referaggio o revisione scientifica tra pari (peer review), dopo aver espunto dal testo ogni elemento idoneo a consentire l'identificazione dell'autore o dell'autrice.

Per ciascun lavoro (tranne che per gli "editoriali", su cui vedi infra), la revisione scientifica viene affidata, con il metodo del "doppio cieco", ad uno studioso (referee) di riconosciuta competenza rispetto ai temi trattati nel lavoro stesso, esterno alla Direzione scientifica ed alla Redazione della Rivista e scelto anche sulla base dell'assenza di conflitti d'interessi.

Il referee esprime la propria valutazione positiva ovvero negativa in merito alla pubblicabilità del lavoro nella Rivista entro il termine massimo di tre settimane, formulando e motivando un breve giudizio scritto, che viene inviato alla Direzione scientifica, la quale ne cura l'inoltro, in maniera anonima, all'Autore/Autrice dell'articolo.

Nel caso in cui la valutazione del referee risulti negativa, la Direzione scientifica della Rivista può comunque decidere collegialmente di interpellare, con le medesime modalità del primo, un secondo referee.

Le schede contenenti le valutazioni espresse dai referees vengono archiviate e conservate in formato elettronico a cura della Direzione della Rivista.

Non sono sottoposti a revisione scientifica (peer review) i lavori pubblicati, a firma della Direzione o di uno o più condirettori, nella rubrica "Editoriale", trattandosi di lavori specificamente rivolti alla formulazione di una determinata linea editoriale ovvero al lancio di una determinata proposta culturale, il cui merito non è perciò assoggettabile ad una valutazione esterna.

 

3.    Struttura dei lavori presentati per la pubblicazione e standard redazionali.

I lavori che aspirano alla pubblicazione nella Rivista devono rispettare determinati requisiti o standard redazionali: in particolare devono essere suddivisi in paragrafi, ciascuno dei quali preceduto da un titolo che deve essere riportato nel sommario. Il lavoro deve essere corredato da note bibliografiche, che devono essere collocate preferibilmente a piè di pagina. 

Al singolo lavoro deve essere allegato il relativo abstract in italiano (anche se il lavoro è scritto in lingua inglese o in altra lingua straniera) e in inglese. Devono inoltre essere indicate tre parole chiave in lingua italiana ed in lingua inglese per la classificazione nelle banche dati.

La Redazione scientifica verifica il rispetto delle norme redazionali suddette, nonché dei criteri di citazione ed abbreviazione; qualora vengano rilevate delle difformità rispetto agli standard della Rivista, gli autori verranno cortesemente invitati, dalla Redazione medesima, a curare l'adeguamento dei propri lavori agli standard e ai criteri adottati dalla Rivista.